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E’ possibile un’agricoltura sostenibile? Sì, in Toscana è il caso di Ager Oliva

L’integrità e l’affidabilità sono stati i primi due valori che ho percepito dalle parole di Tommaso Dami, Founder & CEO di Ager Oliva www.ageroliva.it.

Ager Oliva è una startup agricola nata nel 2021 con l’obiettivo di salvare tutti gli ulivi abbandonati in Toscana, attraverso adozioni a distanza da parte di privati ed aziende sensibili al territorio e all’ambiente. Ogni sostenitore, infatti, riceve il proprio certificato di adozione, la foto dell’ulivo, sceglie il nome della pianta, può visitarla in qualunque momento, vedere a distanza i lavori fatti in campo e a fine anno riceve a casa 1L d’olio d’oliva extravergine biologico per ogni ulivo adottato.

Viene praticata un’agricoltura ad impatto ambientale positivo, recuperando uliveti abbandonati e rimettendoli in piena forma. Un’agricoltura sempre più elettrica e meno endotermica!
Produrre olio d’oliva con un disciplinare di produzione ad impatto positivo (assorbimento della CO2 maggiore del totale delle emissioni) permette ad Ager Oliva di essere a livello ambientale sostenibile dal momento zero. Sempre la sostenibilità rappresenta il traino che guida l’idea di impresa di Ager Oliva e viene praticata anche nel trattamento dei collaboratori interni ed esterni. Sostenibilità a 360° e non solo economica!

Tra i propositi per il futuro, si trova senz’altro la spinta a continuare a far crescere Ager Oliva, industrializzare il settore per quanto possibile ed internalizzare e formare collaboratori appassionati di agricoltura sostenibile.